La silloge “Sulla terra rotta” vince il Premio nazionale editoriale di poesia «Arcipelago Itaca» 2025

Sono felice di annunciare che Sulla terra rotta, la mia nuova raccolta poetica, ha vinto l’undicesima edizione del Premio nazionale editoriale di poesia “Arcipelago Itaca”, nella sezione “raccolta inedita”. Il riconoscimento prevede la pubblicazione gratuita dell’opera da parte di Arcipelago Itaca Edizioni, la stessa casa editrice che aveva già accolto Corpi estranei — ed è per me un ritorno in una realtà editoriale che stimo moltissimo per rigore, coerenza e attenzione poetica.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 15 novembre 2025 a Camerano Aspio (AN), nell’ambito del festival Poetry Prize Books & Fest, un evento che ha riunito autori, lettrici e lettori in un pomeriggio di scambi profondi, versi letti ad alta voce, incontri ricchi di senso.

Un grazie sentito va alla giuria — composta da Alessio Alessandrini, Mauro Barbetti, Manuel Cohen, Lorenzo Fava, Carlo Giacobbi, Danilo Mandolini, Renata Morresi, Paolo Steffan e Mariagiorgia Ulbar — per aver scelto di premiare la mia raccolta, e per averne colto il valore.

Sulla terra rotta è una raccolta poetica nata da immagini impossibili da accogliere, eppure necessarie da nominare. Articolata in due sezioni — Il suo nome rimasto sotto e Fermo immagine — attraversa la strage dei bambini a Gaza e l’indifferenza complice dell’Occidente. La prima parte è un corteo di piccole voci spezzate, una veglia che restituisce nomi, gesti, rovine. La seconda riflette sulla guerra trasformata in racconto, in spettacolo, in contenuto da archiviare. È una scrittura che interroga lo sguardo, la distanza, il linguaggio stesso in tempo di conflitto.

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